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ROMAGNA NOI

 

Il maxi ricorso dirottato sul Tribunale

Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato rimanda al giudice ordinario il caso V Peep

 

10/novembre/2014 - h. 15.01

RIMINI - Dopo il Tar anche il Consiglio di Stato rinvia il Comitato V Peep al giudice ordinario, quindi al Tribunale di Rimini. Peccato che lo stesso Tribunale, su precedenti analoghi casi, abbia già rimandato la faccenda al Tar. L’attesa sentenza è stata depositata venerdì. Ma sostanzialmente, da una prima lettura, si riafferma la non competenza a decidere del giudice amministrativo sul ricorso che l’avvocato Antonio Carullo ha presentato a nome di 1.597 residenti del più vecchio Peep di Rimini.

Sembra quasi di assistere ad una partita di palla avvelenata. E in questo cortocircuito sulla competenza giurisdizionale intanto il tempo passa. I diretti interessati si riservano approfondimenti prima di decidere quale sarà la prossima mossa. “Con questa sentenza il giudice amministrativo afferma definitivamente che non si ritiene il giudice competente a decidere, affermando, anche in sede di appello, che le nostre doglianze dovranno essere rivolte al giudice ordinario, e specificamente al Tribunale di Rimini - commenta a caldo il Comitato V Peep - Ma questa strada indicata dal giudice amministrativo non è certamente pacifica. Purtroppo in questo ‘ping-pong’, in questa grave incertezza determinata dalle diverse posizioni della magistratura ordinaria ed amministrativa, ci sono nel mezzo i diritti di cittadini che ancora attendono giustizia”. Morale, ad oggi, le obiezioni avanzate con il ricorso contro la delibera dell’amministrazione, sia rispetto alle somme pretese a titolo di maggiori oneri di esproprio, sia a titolo di ‘riscatto’, non sono ancora state esaminate, nessun giudice si è ancora pronunciato nel merito. “Quindi la partita è tutta da giocare”, rilancia il Comitato, che non ha alcuna intenzione di lasciarsi fiaccare dalle procedure giudiziarie. Nel frattempo prosegue anche il lavoro sul fronte amministrativo, nell’ambito del confronto avviato con l’amministrazione “per trovare una soluzione condivisa, giusta ed equilibrata, nell’interesse comune rappresentato appunto dai diritti dei cittadini riminesi del V Peep”. 

Proprio per cercare di stringere, il Comitato ha anche inoltrato al Comune due relazioni tecniche con diverse proposte, insieme a dodici domande di cui si attende risposta da parte degli uffici comunali interessati. Quindi nei prossimi giorni, il tempo di approfondire la sentenza, verrà convocata una nuova assemblea generale dei ricorrenti, insieme all’avvocato Carullo, per decidere insieme il da farsi. 

Valeria De Tommaso 



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