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Il V Peep in piazza sfida il Comune

 

Scontro anche sul riscatto delle proprietà. L'assessore Brasini: "In arrivo sconti anche del 47,8%". I residenti: "Macchè, al massimo si parla di un -35%"

rimini“”. A gridarlo ieri pomeriggio in piazza Cavour sono stati i residenti del V Peep puntuali alle 16 per il sit in organizzato contro il Comune. 250 i presenti armati oltre che di voce anche di cartelloni con messaggi di sfida nei confronti dell'amministrazione del tipo “Vogliamo giustizia, no alle cifre non congrue pretese dal Comune”. La questione è quella ormai annosa del pagamento dei maggiori oneri di urbanizzazione, per cui i cittadini dovrebbero sborsare tra i 2mila e i 10mila euro. Oneri di cui proprio pochi giorni fa Palazzo Garampi ha reclamato il versamento entro 30 giorni, notificando ai 1.597 residenti – quelli che hanno fatto ricorso contro il Comune - le lettere di messa in mora. Una decisione duramente contestata ieri pomeriggio dai manifestanti ma difesa invece con forza dall'assessore al Bilancio Gianluca Brasini: “

La sentenza del Consiglio di Stato non ha sospeso l’efficacia degli atti

- scrive in una nota –

Ecco dunque perchè gli uffici hanno autonomamente riattivato l’iter

”. “

Ribadiamo

– prosegue -

che c’è un obbligo di legge nel recuperare tali somme. Se ciò non avvenisse, si configurerebbe il danno erariale

”. Una spiegazione che ha fatto andare su tutte le furie il Comitato V Peep, che non si attendeva una tale mossa, specie in mancanza di una sentenza di merito sulla questione: “

La spiegazione del danno erariale non è credibile

– sottolineano il Comitato –

Se il Comune si aspetta che paghiamo si sbaglia di grosso

”. Un muro contro muro che però lascia le porte aperte al dialogo: venerdì ci sarà infatti il tanto atteso incontro tra le parti. Incontro in cui si affronterà anche l'altra questione che tiene in apprensione il peep, quella del riscatto della proprietà. Brasini nella nota di ieri ha posto l'accento sui benefici economici che i cittadini ricaveranno dall’applicazione della nuova norma sui peep entrata in vigore pochi mesi fa, parlando di un risparmio che andrà da un minimo di -34,6% a un massimo -47,8% sulle somme originarie. Cifre però contestate dal Comitato: “

Al massimo lo sconto arriverà al 35%

”. La prossima settimana la giunta dovrebbe presentare al Consiglio la delibera che assume la nuova indicazione normativa.

Nuovo Quotidiano di Rimini

 

 

 

Oneri di riscatto V Peep. Il Comune annuncia riduzioni fino al 48%

E' arrivata nel pomeriggio, proprio mentre i cittadini interessati stavano manifestando sotto il municipio, la risposta dell'Amministrazione Comunale di Rimini sulla questione dei maggiori oneri di riscatto del Quinto Peep.

 

RIMINI | 23 maggio 2014 | 19:22
Per i cittadini, assicura l'Amministrazione, i nuovi corrispettivi previsti con la delibera che sarà portata entro fine mese in Consiglio Comunale porteranno riduzioni di quasi la metà sulle cifre originarie.
Il Comune respinge le accuse di non aver voluto affrontare il dialogo con i cittadini, citando gli approfondimenti svolti con l'Agenzia delle Entrate e i rappresentanti dei cittadini stessi. E soprattutto ricorda come la vicenda riminese abbia portato, grazie anche all'impegno dei parlamentari locali del centrosinistra, a un emendamento alla legge di stabilità che riporta i valori a quelli precedenti il pronunciamento della Corte dei Conti nel 2011. E la stessa Corte dei Conti, ribadisce l'Amministrazione, ha confermato la correttezza del metodo adottato dall'Amministrazione Comunale.
Per i cittadini che vorranno liberare dai vincoli i loro alloggi i risparmi andranno dal 34 al 48%.

Il nuovo obiettivo, spiega una nota dell'Amministrazione, "è quello di meglio individuare il valore venale di partenza, con una soluzione condivisa, ma soprattutto sostenibile, sia dal punto di vista giuridico, sia sotto il profilo della tutela del patrimonio comunale e quindi pubblico, sia coerentemente con quello che fino ad ora è stato fatto e a quello che si farà con gli altri PEEP ai quale si darà la possibilità di riscattare".

Il tavolo con il Comitato è servito inoltre anche per gestire l’iter giudiziario, per il Comune "la vera nota dolente di tutta la questione. Purtroppo infatti dalle aule giudiziarie non è venuto alcun contributo alla soluzione della vicenda. Il TAR si è dichiarato incompetente; il consiglio di Stato (anche se solo per la fase cautelare) ha confermato il giudizio del TAR. La formula usata “assenza di fumus” fa presagire che anche nel merito il Consiglio di Stato confermerà l’incompetenza del TAR. Non a caso il Comitato sta decidendo di andare in Cassazione per la definitiva “attribuzione”. Il paradosso, sia per l’Amministrazione sia per i cittadini, è che dopo tanti giudici e tante udienze, non si è fatto un passo avanti nel merito, ma si saprà solo quale tribunale dovrà occuparsi del caso. Di fatto, gli unici risultati concreti per abbassare pagamenti e oneri fin qui raggiunti sono conseguenza dell’iniziativa promossa dal Comune".

Per quanto riguarda invece il recupero dei maggiori oneri di esproprio, l'Amministrazione ribadisce che c’è un obbligo di Legge nel recuperare tali somme. "Ad oggi, in relazione alla decorrenza dei termini di prescrizione, si sottolinea che sono somme che l’Amministrazione ha già speso e che, come successo per gli altri PEEP, deve recuperare. Pertanto, se ciò non avvenisse, si configurerebbe il danno erariale".

Per concludere ricordando che "come per tutti gli altri PEEP, le somme spese dall’Amministrazione hanno consentito lo sviluppo di politiche abitative che hanno dato a migliaia di riminesi la possibilità di essere proprietari della loro prima casa, in diverse zone e quartieri della città.
Per questo motivo, a fronte della sentenza del Consiglio di Stato che non ha sospeso l’efficacia degli atti, gli uffici hanno autonomamente riattivato l’iter".

newsrimini.it

 

V Peep in piazza contro il Comune e da Palazzo Garampi arrivano gli sconti

Attualità Rimini
10:38 - 24 Maggio 2014

Il comitato V Peep in piazza venerdì contro il comune. Erano circa duecento davanti al comune di Rimini, in rappresentanza dei 1600 interessati dai maggiori oneri di esproprio, e hanno manifestato il proprio dissenso contro le lettere di messa in mora, gia' arrivate, con la comunicazione di cifre che vanno dai 2 mila egli 8 mila euro ad abitazione. Fischietti, cartelli e slogan incisivi rivolti all'amministrazione a cui si chiede di rivedere le cifre. Mentre il comitato protesta in sit in, da Palazzo Garampi arriva la risposta, ovvero l’applicazione di una nuova norma che comporterà per i cittadini che volessero liberare i vincoli dai loro alloggi un risparmio da un minimo -34,6% ad un massimo -47,8% sulle somme originarie. Grazie all’emendamento “riminese” si darà la possibilità a tutti i Comuni di ristabilire la parità di trattamento tra chi ha riscattato prima del 2011 e chi l’ha fatto dopo, una detrazione del 50%, comprensiva dei maggiori oneri di esproprio, possibile grazie ad una variazione alla Legge di Stabilità del 2014 che riporta i valori a prima dell’intervento della Corte dei Conti del 2011. Per quanto riguarda invece il recupero dei maggiori oneri di esproprio, si è costretti a ribadire che c’è un obbligo di Legge nel recuperare tali somme. Entro il mese di maggio la delibera che assumerà questa nuova indicazione normativa sarà presentata dalla Giunta al Consiglio.
Insomma un testa a testa in cui non mancano però dialogo e comunicazione tra le parti: amministrazione e comunicato si incontreranno venerdì 30 ancora una volta per tentare di trovare una soluzione.

altarimini



CORRIERE DI ROMAGNA.IT


LETTERE DI MESSA IN MORA A 870 FAMIGLIE

V Peep: chiesto il saldo, scatta il sit - in

Arrivate le missive da parte del Comune in cui si chiede di pagare i maggiori oneri di esproprio


 

RIMINI. V Peep, arrivano le lettere per la messa in mora, scatta il sit in in piazza Cavour. Alla fine sono state recapitate (stanno continuando ad arrivare anche in queste ore) le missive da parte del Comune in cui si chiede ai cittadini (870 famiglie) di pagare i maggiori oneri di esproprio, una cifra che varia dai 2 agli 8mila euro ad abitazione. Trenta giorni è il range di tempo in cui la cifra deve essere pagata. Un’azione che ha fatto scattare la protesta dei residenti che hanno organizzato per domani, dalle 16 alle 19 in piazza Cavour, un sit in di protesta proprio per «richiamare l’attenzione – spiegano dal comitato V Peep che prevede la presenza di almeno 300 o 400 persone – sulle richieste di pagamento che ci sono arrivate. C’è gente che addirittura deve pagare oltre 10mila euro. La rabbia è tanta». Anche perché le lettere sono arrivate a percorso legale non ancora concluso, anche se l’ultima parola sulla faccenda probabilmente è lontana. L’ultimo atto ha visto la mancata concessione della sospensiva dei pagamenti da parte del Consiglio di Stato, prevedendo di poter non riconoscere come propria la giurisprudenza nel merito. Merito che ancora, però, si sta aspettando.

Ma il comitato non si arrende e oltre alla piazza sta pensando a cosa fare in tribunale: oltre al già annunciato ricorso in Cassazione per individuare il giudice che dovrà decidere nel merito dell’annosa questione, i residenti stanno anche valutando di chiedere allo stesso Consiglio di Stato (dove appunto si è in attesa del giudizio) una nuova sospensione dei pagamenti, ora che le lettere sono effettivamente arrivate e il potenziale danno per i cittadini si è manifestato davvero.

Resta aperta la questione del calcolo dei riscatti (dai 35 ai 50mila euro) per cui da mesi è stato aperto un tavolo con l’amministrazione comunale anche se al momento, nonostante l’impegno di alcuni politici locali, manca la data di un prossimo incontro. I tempi del percorso legale però non dovrebbero essere lunghissimi: per il ricorso in Cassazione si spera in un esito in 5 mesi, anche se poi si dovrà attendere non poco per un giudizio nel merito della questione, mentre per la sospensiva il comitato spera di ottenere un risultato almeno prima delle ferie estive.

Sempre in Cassazione è pendente un altro ricorso, questa volta mosso dal Comune dopo che il tribunale non ha riconosciuto la propria giurisprudenza su un caso analogo, quello del Peep di Santa Giustina.

ANNALISA BOSELLI                                                                                            22/05/2014 - 11:08


NUOVO QUOTIDIANO DI RIMINI


V Peep, inviati gli atti di messa in mora

Sugli oneri di urbanizzazione è sempre più scontro. Sit in davanti a Palazzo Garampi dalle 16 alle 19,30. "Saremo in tantissimi"

Questa proprio i residenti del V Peep non se l'aspettavano: il Comune ha infatti notificato le lettere di messa in mora per quanto riguarda il pagamento dei maggiori oneri di urbanizzazione, e cominciato in questi giorni a recapitarle ai cittadini. Che cosa significa? Che questi ultimi avranno un mese di tempo per versare gli importi richiesti (si parla di cifre di 7-10 mila euro) dopodichè se il pagamento non sarà stato effettuato scatterà il decreto ingiuntivo. “Una decisione inspiegabile e gravissima – sottolinea il vicesegretario del Comitato V Peep Leonardo Pistillo- giunta come un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Nessuno si attendeva una mossa di questo tipo dal dirigente comunale competente in materia e quindi dall'amministrazione, sindaco e assessore al Bilancio in testa. Per quale motivo? Perchè tutto ciò e' in palese contraddizione con l'atto di indirizzo della giunta dello 15 novembre nella quale l'amministrazione si era appunto impegnata ad attendere la sentenza di merito (il Comitato come noto ha intrapreso una causa contro il Comune, ndr) prima, eventualmente, di muoversi in questa direzione. Come noto ciò non solo non è ancora successo, ma la giustizia neppure è riuscita a chiarire quale tribunale sia competente sulla materia. Proprio per questo del resto abbiamo deciso recentemente di rivolgerci alla Cassazione. Perchè questo cambiamento? Che non ci vengano a dire che lo hanno fatto per evitare un danno erariale. A questo punto della vicenda non sarebbe credibile”. La rabbia nel peep è tanta, tanto che nei giorni scorsi alla consegna delle prime notifiche si sono verificati anche momenti di tensione con alcuni residenti che non hanno esitato a manifestare tutta la loro indignazione ai malcapitati postini. Ma la domanda a questo punto è d'obbligo: cosa faranno gli abitanti del V Peep? “Nessuno del 1.597 ricorrenti ha la minima intenzione di pagare – annuncia Pistillo - e quindi nessuno verserà da qui a un mese le cifre richieste. Che questo alla giunta sia ben chiaro. La nostra battaglia, per importi congrui e quindi giusti, va dunque avanti come e più di prima. Prossimo appuntamento? Il sit in di domani dalle 16 alle 19,30 in piazza Cavour davanti alla sede del Comune. La partecipazione, anche alla luce degli ultimi sviluppi, sarà massiccia: i residenti non vedono l'ora di esprimere in faccia a questa amministrazione, che si sta comportando in maniera tanto sconcertante, la loro rabbia”. Rabbia che non significa però indisponibilità al dialogo: “La nostra proposta di aprire un tavolo di discussione resta sempre valida. Speriamo che qualcuno da Palazzo Garampi finalmente ci ascolti”.


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