Comune di Reggio Emilia

 

 “rispondere ad un principio di equità”

 

 

Per sintetizzare i contenuti della Delibera del 4 maggio 2012 della Giunta Comunale di Reggio Emilia, ci rifacciamo a quanto pubblicato sul sito istituzionale:

 

http://www.comune.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/0/2A262200971D15D6C1256E590040B3A2?opendocument

 

Cosa ha deciso il Comune di Reggio Emilia

Il Comune di Reggio Emilia ha stabilito di cedere la proprietà delle aree PEEP quindi, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge e sentito il Consiglio notarile di Reggio Emilia, consente ai titolari della proprietà superficiaria di:

             •    estinguere il diritto di superficie e acquistare la piena proprietà dell’alloggio, in quanto comprensiva anche della proprietà della relativa area (per quota millesimale nel caso di condominio);

             •    estinguere tutti i vincoli che limitano la possibilità di vendita e di fruibilità degli appartamenti.

 

Novità

               •    Per le domande che saranno presentate nel periodo 1/4/2012-31/3/2013 ed in considerazione della particolare situazione di difficoltà che sta interessando il mercato delle compravendite immobiliari, il Comune di Reggio Emilia ha deciso di lasciare invariati (non applicando la rivalutazione in base all'indice ISTAT) i valori delle aree peep che furono deliberati nel marzo 2008.

 

Vediamo di cogliere alcuni dei punti basilari della Delibera dell’Amministrazione reggiana:

 

      -     mantenere ancora invariati fino al 31.3.2013 i prezzi che furono deliberati nell’anno  2008 (e poi confermati negli anni 2009-2012), ciò a causa della straordinaria situazione di difficoltà che sta continuando ad interessare il mercato immobiliare, il cui calo dei prezzi fa ritenere inopportuna anche l’applicazione del solo aggiornamento ISTAT ai prezzi che furono deliberati nell’anno 2008.

 

       -          con delibera di G.C. n. 23627/309 del 21.11.2007, ha approvato il seguente criterio di calcolo del corrispettivo di vendita delle aree PEEP, da applicarsi alle domande pervenute al Comune dopo il 24.10.07: “Il corrispettivo dovuto al Comune per la trasformazione del diritto di superficie in proprietà e per la rimozione dei vincoli convenzionali riguardanti i fabbricati realizzati in area PEEP è pari al 60% della metà del valore venale dell’area edificabile …”;

 

     -          il legislatore è intervenuto con nuove norme in materia di espropri …omissis… mentre nessuna nuova specifica norma è stata introdotta in materia di calcolo dei corrispettivi di vendita delle aree P.E.E.P.;

 

    -          l’Amministrazione Comunale ha ritenuto che tale nuova normativa relativa agli espropri non dovesse essere applicata (in sostituzione delle precedenti norme abrogate) nell’ambito della procedura di vendita delle aree PEEP, in quanto il costo a carico del cittadino che avesse inteso “riscattare” il proprio alloggio sarebbe stato molto superiore a quello calcolabile in base alla precedente normativa, creando un evidente ed ingiusta disparità di trattamento economico a seconda che la domanda di “riscatto” fosse stata presentata prima o dopo la suddetta sentenza della Corte Costituzionale;

 

    -          la soluzione adottata (che rientra pienamente nell’autonomia spettante ai Comuni in materia di gestione ed organizzazione del proprio patrimonio immobiliare), oltre cherispondere ad un principio di equità,  era anche in linea con quella che appare essere la ratio dell’evoluzione normativa riguardante il “riscatto” degli alloggi PEEP;

 

    -          l’utilizzo di un criterio di calcolo che porti ad un aumento del corrispettivo del riscatto sarebbe in contrasto con l’interesse del Comune a mantenere più alto possibile il numero di adesioni dei privati all’operazione di trasformazione  (come peraltro auspicato anche dal Protocollo di intesa sottoscritto da Anci e da Apu in data 26.06.2002, per semplificare il passaggio dal diritto di superficie a quello di proprietà);

 

   -          senza peraltro aver sostenuto alcuna spesa per consulenze o incarichi esterni, in quanto l’intera procedura è stata creata e  gestita da personale interno all’A.C.


 

Vendita delle aree peep

 

Ultimo Aggiornamento: 21/10/2014

La legge finanziaria 1999 ha dato ai Comuni la facoltà di cedere in proprietà le aree comprese nei PEEP – Piani di Edilizia Economica e Popolare, già concesse in diritto di superficie, agli attuali proprietari degli alloggi dietro pagamento di un corrispettivo.
Il Comune di Reggio Emilia il 19/11/1999, ha deliberato di avvalersi di tale facoltà.
Gli assegnatari delle aree in diritto temporaneo di superficie hanno quindi l’opportunità di ottenere la pienezza del diritto di proprietà dell’immobile posseduto e di disporre del medesimo senza più alcun vincolo e condizionamento.

Coloro che intendono, invece, vendere l'immobile ancora in diritto di superficie devono rivolgersi all'Ufficio Compravendite Immobiliari - Aree Peep.

Cosa sono il PEEP e il diritto di superficie
Per diritto di superficie si intende il diritto di mantenere l'edificio sul terreno di proprietà del Comune solo per il numero di anni previsto dalle convenzioni. Scaduto il termine anche il fabbricato diviene di proprietà del Comune oppure, si può procedere al rinnovo del diritto di superficie, dietro versamento di un nuovo corrispettivo.
Si ricorda che il PEEP era attuato dai Comuni attraverso l’acquisizione di aree mediante esproprio, da assegnare, parte in proprietà e parte in diritto di superficie, agli enti costruttori (cooperative, Iacp, imprese) che dovevano poi metterli a disposizione solo di chi possedeva i requisiti previsti dalla legge.

Nelle convenzioni con cui il Comune di Reggio Emilia ha concesso il diritto di superficie sono stati previsti i vincoli(requisiti soggettivi degli acquirenti e determinazione del prezzo di vendita) che anche oggi, in caso di vendita degli appartamenti, il proprietario venditore deve rispettare per non incorrere nelle sanzioni previste (decadenza dal diritto di superficie, sanzioni pecuniarie). 

Cosa ha deciso il Comune di Reggio Emilia
Il Comune di Reggio Emilia ha stabilito di cedere la proprietà delle aree PEEP quindi, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge e sentito il Consiglio notarile di Reggio Emilia, consente ai titolari della proprietà superficiaria di:

  • estinguere il diritto di superficie e acquistare la piena proprietà dell’alloggio, in quanto comprensiva anche della proprietà della relativa area (per quota millesimale nel caso di condominio);
  • estinguere tutti i vincoli che limitano la possibilità di vendita e di fruibilità degli appartamenti.


Ciascun proprietario acquista in relazione ai millesimi posseduti e indipendentemente dalla decisione assunta dagli altri condomini. 

Calcolo del corrispettivo
Entro il 31 Marzo di ogni anno la Giunta comunale determina i valori delle aree peep da applicarsi alle domande di "riscatto" degli alloggi PEEP che saranno presentate dal 1 aprile al 31 marzo dell’anno successivo.
Il corrispettivo da pagare al Comune viene determinato applicando il seguente criterio di calcolo, che è stato approvato dalla Giunta Municipale con la delibera n. 7498/105 del 4.5.2012:

  • si individua il valore venale (riferito a mq. di “superficie territoriale”) dell’area PEEP oggetto di cessione, facendo riferimento ai valori appositamente deliberati dalla G.M. entro il 31 marzo di ogni anno,
  • il valore venale dell’area viene diminuito del 70%,
  • il valore ottenuto viene rapportato alla superficie territoriale del specifico intervento PEEP,
  • al valore ottenuto si sottrae il corrispettivo (opportunamente rivalutato con indice ISTAT) che fu pagato al Comune per ottenere il diritto di superficie finalizzato alla costruzione di alloggi PEEP,
  • il valore viene ragguagliato alla quota millesimale di proprietà sulle parti comuni (qualora di tratti di fabbricato condominiale),


Novità 
La delibera di Giunta Municipale n. 9933/79 del 1.4.2014 ha disposto che i valori delle aree peep in vigore fino al 31.3.2014 (valori peraltro invariati dal 2008) vengano prorogati fino a quando il Servizio gestione del patrimonio immobiliare avrà concluso un lavoro di esame approfondito ed articolato degli attuali valori di mercato delle aree peep. Tale proroga, comunque, vale non oltre il termine del 31.3.2015.

Normativa
Legge finanziaria 1999 – articolo 31 della Legge n. 448 del 23/12/1998 - che ha dato ai Comuni la facoltà di cedere in proprietà le aree comprese nei PEEP – Piani di Edilizia Economica e Popolare 
Legge 18/4/1962 n. 167 articolo 51 Disposizioni per favorire l’acquisizione di aree per l’edilizia economica e popolare
Legge n. 865 del 2/10/71 - Programmi e coordinamento dell'edilizia residenziale pubblica; norme sull'espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alle leggi 17 agosto 1942, n. 1150; 18 aprile 1962, n. 167; 29 settembre 1964, n. 847; ed autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata
Delibera di Consiglio Comunale del 19/11/1999 n° 28913/71
"Approvazione degli adempimenti richiesti per l'attuazione delle disposizioni della Legge n. 448/98 relativamente alle Aree PEEP: trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e rimozione dei vincoli di convenzione per le aree cedute in proprietà".

 

 

comprensorio – comparto

prezzo a mq. di superficie territoriale

1° Comprensorio PEEP Pieve Modolena Sud

Euro 268

1° Comprensorio PEEP Pieve Modolena Nord

Euro 175

2° Comprensorio Nebbiara – Canalina Motti

Euro 278

3° Comprensorio Rivalta -Borri

Euro 309

4° Comprensorio Pappagnocca – Mulino

Euro 307

4° Comprensorio Pappagnocca-Montessori

Euro 307

4° Comprensorio Pappagnocca - Virgilio

Euro 307

5° Compresorio – PEEP Forese - Masone

Euro 141

5° Compresorio – PEEP Forese - Massenzatico

Euro 121

5° Compresorio – PEEP Forese - Bagno

Euro 128

5° Compresorio – PEEP Forese - Fogliano

Euro 190

5° Compresorio – PEEP Forese - Gavassa

Euro 106

5° Compresorio – PEEP Forese - Codemondo

Euro 170

Localizzazione Foscato

Euro 313

Localizzazione Villa Cella

Euro 175