Gnassi sta dalla parte del cittadino o invece sta dalla parte del portafoglio?


Il comitato V Peep, da sempre impegnato nel proporre a questa amministrazione Comunale, soluzioni “paracadute“ supportate dalla normativa, come richiesto in due incontri dallo stesso Gnassi, si stupisce delle affermazioni del Sindaco Gnassi. Si lo stupore è forte visto e considerato che la deliberazione citata è del 9 Marzo 2015, che il consigliere Eraldo Giudici la portava all’attenzione del Consiglio Comunale, con apposita interrogazione, che il comitato V Peppe già dalla fine di marzo si è attivato in tutte le sedi opportune per la verifica e la portata di tale sentenza e che va ricordato che seppur interpretativa, obbliga tutte le  Sezioni della Corte dei Conti regionali di controllo a conformarsi, oggi Gnassi scopre il problema…compimenti per la solita celerità.


La Delibera della Corte dei Conti stabilisce un abbattimento complessivo pari al 50% del valore venale dei beni, di fatto la Corte stabilisce che l’Amministrazione Comunale, potrà applicare solo un 10% max il quale si somma agli ulteriori abbattimenti previste per legge.

Dopo 6 mesi dell’entrata in vigore dell’emendamento, anche se più volte sollecitato dal comitato, il comune solo a luglio 2015, con delibera di Consiglio n. 100  recepiva l’emendamento, estendendolo anche ai P.P. ad iniziativa privata, questo comporta che per il V Peep se prima la media dei riscatti si aggirava intorno ai 40/45 mila euro a famiglia, scendeva a 25/30 mila euro a famiglia, mentre per i P.P. ad iniziativa privata praticamente si riduce a zero.


Ci stupiamo ancor di più quando leggiamo che :..” la differenza tra le due interpretazioni non è questione di parole ma di sostanza dato che gli importi, previsti oggi dal Comune, aumenterebbero del 30–40% con l’applicazione dei criteri indicati ora dalla Corte dei Conti, riproponendo una situazione di sperequazione tra i cittadini che hanno riscattato in passato e quelli che si trovano a farlo oggi…”. Lo stupore e lo sconcerto nasce dal fatto che chi ha avuto modo di riscattare negli anni passati, ha beneficiato di un valore di partenza totalmente diverso e di un metodo di calcolo, anch’esso diverso ed ancora legale, cosa che il sindaco con il suo stuolo di tecnici non vogliono applicare, recando grave danno ai cittadini, speculandoci sopra per far cassa, e la percentuale di aumento sarà invece sarà superiore al 50%.


Ricordiamo a Gnassi che le nostre abitazioni sono di tipo Economico Popolare (cat. Catastale A/03),  sulle quali per legge ci paghiamo l’IMU o la Tasi, come giusto che sia, peccato che  Gnassi, non considera che i suoi tecnici, invece partono da un valore catastale di alloggi di tipo Civile (cat. Catastale A/02), per gli appartamenti, mentre per le case a schiera, seppur sempre di tipo Economico Popolare, le considerano Villette….si le famose villette dei mandarini, come sono stati definiti, dimenticandosi che alcuni proprietari di tali abitazioni sono stati nel passato i massimi dirigenti del PCI locale, compreso la famiglia Gnassi, la quale ha potuto riscattare il suo alloggio, con le vecchie metodologie di calcolo, in modo legittimo sia chiaro, ma che se fosse fatto oggi il valore di riscatto si aggirerebbe intorno ai 60 mila euro e non meno della metà pagati a gennaio 2011, quindi dov’è il pari trattamento con i suoi concittadini tanto urlato da Gnassi ????


Siamo indignati nel leggere anche che: “A volte ritornano si potrebbe dire - dichiara il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi -. L’assurda situazione dei PEEP era nata da una deliberazione della Corte dei Conti del 2011”..l’indignazione nasce dal fatto che quella deliberazione, poneva una limitazione ad un abbattimento sul valore dichiarato nel frattempo incostituzionale, ma ribadiva che le amministrazioni dovevano ricercare quei criteri di equità tali da premettere a chi voleva, di poter riscattare in modo non peggiorativo rispetto a chi aveva già riscattato. Il PROBLEMA STA NEL VALORE INIZIALE DI RIFERIMENTO, noi del comitato l’abbiamo sempre avuto chiaro, mentre gli uffici comunali, il sindaco Gnassi e l’assessore Brasini, NO.

Il perché è detto fatto, come potevano realizzare un prezzo alto nella vendita dei terreni di proprietà della Fiera di Rimini, se il prezzo delle aree del V Peep adiacenti era basso????, i terreni della vecchia fiera e le aree del V Peep sono separati da una via che si chiama Via Simonini.

Leggiamo inoltre che nella proposta di delibera, danno mandato al responsabile del procedimento di perfezionare, attraverso al stipula dei rogiti, quei procedimenti ove si è concluso il rapporto contrattuale, anche se intervenuti dopo il 09.03.2015….noi Gnassi se fossimo in Lei qualche domandina c’è la porremmo, l’entrata in vigore di una norma/indirizzo, congela di fatto la situazione, tanto è vero che si sta affrettando a far approvare al consiglio comunale una delibera di “sospensiva”…., precisiamo pure che delle 600 procedure attive in atto su 2.000, sono circa 10/15 quelle riferite al V Peep, il resto riguardano i P.P. ad iniziativa privata.


Gnassi non ha mai voluto seriamente ascoltare il comitato, ci ha chiesto di fornirgli dei paracaduti giuridicamente forti, cosa che abbiamo puntualmente fatto, gli ricordiamo le delibere di Reggio Emilia, dove il sindaco è oggi un ministro della Repubblica Italiana (Del Rio), gli ricordiamo la marea di delibere di altri comuni dove il valore di partenza addirittura è quello delle pertinenze, e non pare che la Corte dei Conti nei confronti di tali soggetti li abbia condannati per danno alle casse patrimoniali, timore più volte ribadito dal sindaco nei due incontri avuti con lui…., Gnassi non si è mai né mosso né mai si è dato veramente da fare, lo leggiamo o lo sentiamo solo in occasione di qualche comunicato stampa…

Gnassi, come al solito criminalizza le passate amministrazioni, l’inerzia è di 40 anni, oggi tira il “pacco” sul governo, ma se veramente volesse, ma NON VUOLE, può prendere come valore di partenza quello delle abitazioni  Economico Popolari, è la Legge della Repubblica Italiana che glielo consente giuridicamente inattaccabile e non servirebbe nessun emendamento, ma tutti sappiamo che Lui deve “sfognare” e quale migliore “bancomat” se non speculare sui cittadini del V Peep oggi????


Ecco perché lui è dalla parte del portafoglio e non dei cittadini, chiedere 60.000.000,00 milioni di euro contro i c.a. 22 milioni se applicasse la legge… e questi son fatti.

 

10/06/2015

 

IL DIRETTIVO DEL COMITATO V PEEP