COME DA COPIONE, TUTTO PREVISTO

(Ossia come far passare una prassi contabile amministrativa per riduzione)

 

I fatti

 

Roma, 17 Dicembre 2013: i Comuni potranno abbattere del 50 per cento il valore venale degli appartamenti in aree Peep oggetto di riscatto. E' stato approvato, infatti, dalla Commissione bilancio della Camera l’emendamento alla legge di Stabilità che modifica i criteri per il riscatto del diritto di superficie nelle Aree Peep. L’emendamento, presentato dal relatore Maino Marchi, è ispirato all’ordine del giorno degli onorevoli Luca Sani ed Emma Petitti approvato dall’aula di Montecitorio lo scorso 16 ottobre 2013. 

 

Finalmente, dopo sette mesi, così come promesso il 13/02/2014 in Consiglio Comunale dall'Assessore al Patrimonio G.L. Brasini, con Deliberazione di C. C. n.100 del 31/07/2014, il Comune di Rimini recepisce e si avvale del 50% di riduzione del valore venale dell'area da riscattare. Tale riduzione è pari ad una effettiva percentuale del 35% di abbattimento del corrispettivo a seconda dell'importo detratto degli oneri di concessione convenzionale e delle urbanizzazioni già versate e da detrarre nelle operazioni di trasformazione e di sostituzione della convenzione in essere.

 

Si prende atto anche dell'adeguamento della modalità di pagamento rateale sancito con Delibera di G. C. n. 308 del 28/10/2014, nella quale vendono dilatati i tempi di riscossione adottando un tasso legale minimo consentito del 1%.Va perciò sottolineato  ai funzionari comunali il merito di avere applicato ai casi di specie le norme nazionali che regolano entrambe le discipline, così come imposto dall'Ente Statale. Si vuole comunque chiarire che l’1% d’interesse applicato è stabilito dalla legge dello Stato italiano e non concesso dal Comune, così come nulla è stato ridotto dall’Ente nel merito dei valori OMI e che si è proceduto ad una mera riorganizzazione dei tetti minimi e massimi rispetto alla passata delibera e che è stata confermata la obbligatorietà di presentazione di fidejussioni bancarie a garanzia del rateo. 

Un passo indietro

 

 (Estratto Delibera di Consiglio Comunale n. 189 del 30 Luglio  2013)

“…approfondimento delle modalità di stima in relazione ai valori di mercato di riferimento (che risultano al momento puramente teorici considerata la sostanziale stagnazione delle transazioni immobiliari), anche con il coinvolgimento dell'Agenzia delle Entrate”.

 

L’attualità

 

(Estratto Intervista del 20/11/2014 all'Assessore al Patrimonio G. Brasini)

"In questi mesi la Giunta e l’Amministrazione Comunale non hanno lesinato impegno nel trattare la vicenda del calcolo delle aree di riscatto del V Peep.” (…) "Ora la Giunta sta lavorando su un altro importante tassello: l’adeguamento dell’indice OMI (osservatorio mercato immobiliare) utilizzato per il calcolo dei valori di riscatto all’ultimo rilevamento, che comporterà un’ulteriore riduzione dei valori del 4%. La riduzione sarà valida non solo per gli appartamenti: la Giunta infatti sta pensando di estenderla anche per le case a schiera.” 

 

Lo stato dell'arte

 

(Ossia come far passare una prassi contabile amministrativa per riduzione)

Dato che la norma di specie impone l'adozione del valore venale attuale come base di calcolo per il riscatto dell'area, il cui quantum deve essere contemporaneo all'operazione di trasformazione e di sostituzione della convenzione in essere, la riduzione spacciata per sconto dall'Assessore G. Brasini, altro non è che la ineludibile applicazione di questa disciplina amministrativa. Infatti, il Comune di Rimini, dopo 15 mesi di duro lavoro dalla pubblicazione delle linee guida e di indirizzo adottate con la Delibera di Consiglio Comunale n. 189/2013 propedeutiche alla Delibera di G.C. n. 122/2013, prende atto della variazione del -4,31% dei valori OMI  aggiornati  al  I semestre al 2014 rispetto a quelli  del I Semestre 2012 recepiti dai tecnici comunali e pubblicati  in Delibera di G.C. n. 122/2013. A fronte di un  reale calo dei volumi di compravendita delle unità abitative per il Comune di Rimini Capoluogo del -13,9%, documentato dalla Agenzia delle Entrate a Marzo 2014, si propone la variazione del -4,31% come " nuovo sconto" per i valori di riscatto delle aree degli appartamenti, da estendere alle case a schiera, Giunta permettendo.

 

Si può fare di più

 

Ben venga, se concessa dalla Giunta, la riduzione del 4,31% per le case a schiera ma  gli immobili commerciali?, sono forse figli di un Dio minore per non essere mai considerati dall'amministrazione? Comunque sia, se il Comune ha podestà di agire sui valori OMI perchè, anziché adottare nel merito la tipologia edilizia delle Abitazioni civili, non considera quella delle Abitazioni Economico popolari corrispondenti agli immobili del Comprensorio V PEEP AUSA così come disciplinato dall'art. 35 della legge 865/1971  e  dal comma n.13, art.35, Legge 865/71 che regolamenta le Convenzioni per le aree Peep in essere così come sancito dalle Deliberazioni del C.C del Comune di Rimini n. 615 e n. 880/1978 ed Allegati? La realtà è che a 27 anni dalla chiusura dell'ultima transazione con gli espropriati e a più di un anno e mezzo dalla pubblicazione della Delibera G.C. n. 122/13,  in questo gioco delle tre carte fatto sulla pelle dei cittadini riminesi, il Comune di Rimini non ha concesso alcuna riduzione ma l'ennesimo colpo da teatro...

 

 

DIRETTIVO COMITATO V PEEP

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RIMINI 09/02/2014 

 

Quinto Peep,

il Tar respinge il ricorso

Il Comitato non si arrende: «La partita è ancora aperta, resta il tavolo con il Comune»

 

RIMINI. Quinto Peep, il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal comitato contro il recupero delle somme da parte dell’amministrazione comunale rispetto ai maggiori oneri di esproprio.

E ora 870 famiglie rischiano di dover pagare da 2 a 9mila euro a unità immobiliare se il Comune deciderà di dare seguito alla delibera che prevede anche il riscatto del diritto di proprietà degli immobili (dai 35 ai 50mila euro a unità).

Ma il vero giallo da dipanare è la questione della giurisdizione. Perchè se non è di competenza del Tar, come spiegato con quest’ultima sentenza proprio accogliendo l’eccezione avanzata dalla difesa del Comune, non è nemmeno di competenza del tribunale ordinario. Come ricorda anche il Comune, non si può dimenticare quanto accaduto per il X Peep di Santa Giustina: il tribunale ordinario, chiamato a esprimersi su una situazione analoga a quella del V Peep Ausa, ha sollevato anch’esso un difetto di giurisdizione.

«Paradossalmente, allo stato attuale, non è chiaro a chi, cittadini e Comune, debbano rivolgersi per capire come agire», si legge in una nota di palazzo Garampi.

Altro discorso è invece il riscatto dei diritto di proprietà in merito al quale è in corso un tavolo in Comune con il comitato. «Alla luce di questa sentenza assume ancora più rilievo, soprattutto per quanto riguarda il cosiddetto riscatto, il tavolo di confronto che l’amministrazione comunale ha da tempo avviato con i cittadini. Ciò in considerazione dell’importantissima novità - anche questa fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale con l’impegno diretto del sindaco e con il coinvolgimento dei parlamentari locali - introdotta a dicembre scorso dalla legge di stabilità e che consente ai Comuni di abbattere il valore venale del bene del 50%, ripristinando così le condizioni di cui hanno usufruito gli altri Peep che hanno riscattato prima del quinto».

Giunti a questo punto, l’unica strada sembra essere quella del confronto. Lo auspica Emma Petitti, deputato del Pd, che afferma: «Nella indeterminatezza della sede giurisdizionale di competenza l’approvazione dell’emendamento consente a cittadini e amministrazione di trovare una via di uscita coerente con quanto fin qui l’amministrazione ha fatto in occasione degli altri Peep».

Non è escluso, che, però, a questo punto il comitato possa fare nuovamente ricorso. «La partita è aperta - non si sbilancia per il momento Vincenza Mignogna, vicepresidente del comitato - il Tar non ha espresso un giudizio di merito. Resta aperto il tavolo con il Comune».

 

 Annalisa Boselli


CorriereRomagna.it

IL TAR FISSA L'UDIENZA DI  MERITO

PER IL 23/01/2014

SOSPESI PER I RICORRENTI I PAGAMENTI DEI MAGGIORI ONERI DI ESPROPRIO 

Non è una vittoria di Pirro

 

In riferimento al comunicato stampa del Comune di Rimini del 8/11/13 in merito alla ''Sospensiva concessa dal TAR…'' il Consiglio del Comitato V Peep, per una corretta lettura della Norma applicata dal Giudice Relatore in fase dibattimentale in data 7.11.2013 e confermata dalla Ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Prima) Depositata in Segreteria (Art.89, co. 3, cod. proc. amm.) il 8.11.2013, dichiara quanto segue:


1.    Nel dibattimento era stata rilevata eccezione in merito alla Giurisdizione da parte del Comune:

su questa questione il TAR ha ''…ritenuta la propria Giurisdizione e Competenza…'', dando accoglimento e soddisfazione ai ricorrenti.


2.     Per quanto riguarda la richiesta di Sospensiva per ''...danno grave e irreparabile...'' il TAR ha deciso di applicare l’Art. 55, previo ascolto delle parti avverse, e di adottare il decimo comma del su citato articolo. Ha quindi ritenuto che in sede cautelare, viste le esigenze dei ricorrenti reputate apprezzabili  in modo favorevole e al fine di tutelarli  in maniera adeguata, di fissare sollecitamente l’Ordinanza Collegiale della discussione del Ricorso nel Merito fissando quest’ultima in data 23.01.2014. Pertanto quanto dichiarato dal Comitato V Peep e/o dai suoi appartenenti agli organi di informazione trova perfetta corrispondenza e fondamento con l’Ordinanza emessa. Infatti seppure tale definizione del Processo Amministrativo è stata fortemente voluta dal Comitato, non dimeno l’Avvocatura dell’Amministrazione ha dato ampie garanzie al Collegio Giudicante che il Comune ''...starà fermo...'' nell’azione di riscossione dei maggiori oneri di esproprio. La conseguenza di questa proposta è rendere superfluo l’esprimersi dei Giudici sulla Sospensiva per i ricorrenti in quanto intrinseca nel procedimento cautelare enunciato dal comma 10 dell’Art. 55.


3.    Il Comitato V Peep ribadisce la sua grande disponibilità al proseguimento del Tavolo di Trattativa attualmente in corso, nella speranza che il Comune non manifesti una chiusura in tal senso.

 

Concludendo il Comitato richiama l’Amministrazione ad una coerenza politica e di intenti adoperandosi all’approvazione di una Delibera di Giunta per lo spostamento della scadenza del 16.11.2013 a data successiva all’ Udienza di Merito fissata per il 23.01.2014,  come da impegno assunto al TAR e in altre sedi: vedi intervista all’Ass. G. BRASINI del 26.10.2013, ribadita e confermata dal Capo di Gabinetto del Sindaco S. Funelli durante gli incontri svoltasi in Municipio il 18 e 29.10.2013, ufficializzando così quanto concordato.


COMITATO V PEEP

 

(cliccare su caratteri evidenziati in rosso)

                                    
COMUNICATO STAMPA


“Un successo. Altro che vittoria di Pirro!”. Il Comitato celebra così il risultato dell'udienza del TAR dello scorso 7  novembre. Il Tribunale  ha ritenuto apprezzabile il ricorso presentato dai 1.597 residenti del V Peep di Rimini che a Maggio si sono visti recapitare le lettere per i pagamenti degli oneri di esproprio e del riscatto dei diritti di proprietà, giudicati dagli stessi come ingiusti. “Siamo stati ascoltati, e questa è una grande vittoria”. Queste le parole del presidente del Comitato Daniela Montagnoli.

Altro che vittoria di Pirro! A quanti vogliono sminuire l'importanza di questo risultato attraverso tecnicismi, il Comitato ribadisce di avere ottenuto da questo passaggio giudiziario ciò a cui ambiva: il blocco dei pagamenti e la prosecuzione dell'iter processuale. Nel dibattimento, il TAR ha “ritenuto la propria Giurisdizione e Competenza” dando accoglimento e soddisfazione ai ricorrenti.

“Sono state accolte le nostre ragioni”. Il Prof. Antonio Carullo, legale del Comitato, ha riportato dall'incontro con il Presidente del Collegio l'auspicato risultato, ovvero la fissazione dell'udienza di merito in base all'art. 55 comma 10 del Codice del processo amministrativo, secondo il quale il Tribunale ha ritenuto che “le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito”, e quindi “fissa con ordinanza collegiale la data della discussione del ricorso nel merito”. A tale udienza, prevista per il 23 gennaio 2014, il Comitato guarda con fiducia e ottimismo: “Noi vogliamo pagare, ma pagare il giusto”. L'obiettivo rimane lo stesso: “Far valere i diritti di equità e di trasparenza”.

Pagamenti bloccati. L'ordinanza emessa trova perfetta corrispondenza in quanto espresso dal Comitato, dai suoi membri, e diffuso tramite gli organi di stampa. Infatti il risultato ottenuto consiste in un provvedimento cautelare con insita la sospensiva dei pagamenti. Tale sospensiva, seppure non manifestata esplicitamente, rappresenta un fatto intrinseco all'art. 55 comma 10. Infatti, checché se ne dica, i quasi 1.600 ricorrenti possono godere del blocco dei pagamenti.

“Vorremmo proseguire nel dialogo con il Comune”. Il Comitato resta in attesa della Delibera di Giunta per lo spostamento della scadenza dei pagamenti del 16.11.2013 ad una data successiva all’udienza di merito, nel rispetto dell'impegno preso dall'Amministrazione stessa presso il TAR, tramite la stampa e gli incontri con il Comitato. Nel frattempo il Comitato si auspica che prosegua il dialogo recentemente instauratosi attraverso i tavoli di trattativa, nella convinzione che rappresentino una valida e fruttuosa occasione di confronto fra le diverse posizione.


Comitato V Peep



Il V Peep

va fino in fondo

 

Il Comitato dei cittadini all'attacco sugli oneri di urbanizzazione:

"Vogliamo solo versare una cifra ragionevole".


I residenti del V Peep hanno rotto gli indugi e alla fine si rivolgeranno al Consiglio di Stato per, come dicono loro, “avere giustizia sulla questione egli oneri di urbanizzazione”. Le opzioni dal punto di vista legale in campo, dopo la decisione del Tar di un mese fa di respingere il ricorso presentato dal Comitato in quanto “non competente” sulla materia, erano come noto la Cassazione, Tribunale di Rimini e il Consiglio appunto. “Dopo una lunga riflessione – spiega il presidente del Comitato V Peep Daniela Montagnoli – abbiamo appunto scelto quest'ultima soluzione. I nostri legali stanno scrivendo il ricorso che sarà presentato non più tardi della fine del mese. Tempi quindi stretti”. La decisione di rivolgersi al Consiglio di Stato e più in generale di continuare a percorrere la strada legale è legata a doppio filo alle mancate risposte avute fino ora dal Comune “Un Comune che dalla bocciatura del Tar non ha ancora trovato del tempo per incontrarci – polemizza la Montagnoli – E ciò nonostante che noi avessimo indicato proprio nel dialogo con Palazzo Garampi la via maestra per trovare finalmente una soluzione a una vicenda che è ormai diventata un'odissea insopportabile”. Qualcosa però negli ultimi giorni sembra essere cambiato: “Finalmente dalla giunta è arrivato un segnale di vita. Il tanto sospirato incontro che chiediamo da tempo dovrebbe esserci il 19 marzo, quindi la prossima settimana. Ma il condizionale è appunto d'obbligo: ancora non c'è ufficialità. Ufficialità che attendiamo, tramite risposta scritta, per i prossimi giorni, sempre che non ci sia, ma speriamo proprio di no, qualche altra sgradita sorpresa”. Insomma nei prossimi mesi binario legale e strada del confronto con l'amministrazione andranno avanti, o meglio dovrebbero andare avanti, di pari passo. “Speriamo che in un modo o nell'altro si arrivi, e in tempi brevi, a uno sbocco favorevole. Noi – torno a ripetere – non chiediamo di non pagare nulla sugli oneri, ma solo di versare una cifra ragionevole. Chiedere 6-7mila euro a famiglia è qualcosa di inaccettabile”. Sul fronte oneri il Comune però ha sempre chiuso le porte alla possibilità di una riduzione degli importi. Vedremo la prossima settimana se qualcosa nel frattempo è cambiato. Discorso diverso invece per l'altra grande questione che tiene in apprensione gli abitanti del peep, quella del riscatto della proprietà: qui la riduzione (in questo caso “ballano” cifre anche di 40mila) dovrebbe esserci. L'assessore Brasini ha infatti annunciato che la giunta applicherà l’emendamento inserito nella legge di stabilità che prevede l’abbassamento del 50% dei valori per il calcolo appunto del riscatto.

NQ news.it - Nuovo Quotidiano di Rimini

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                                                                                                                                         Comitato V Peep

                                                                                                                                              15/ott/2013

 

 

 

Quello che vedete è un articolo apparso il 14 ottobre sul Resto del Carlino.
sinceramente non sapevamo di avere un leader.
ed è per questo che abbiamo fatto una comunicazione al quotidiano il quale ha ritenuto opportuno non rendere pubblico.
rispettiamo, anche se non condividiamo, la scelta editoriale.
tuttavia riteniamo noi opportuno divulgare a tutti gli aderenti al "Comitato V peep" quanto comunicato agli organi di stampa
.............................................
Abbiamo letto su un quotidiano locale che l’attuale segretario della sezione del PD del quartiere V peep sia stato definito il leader della rivolta degli abitanti del V peep.

Qual è la rivolta che lui rappresenta?

Il “Comitato V peep” non sa di quale rivolta si tratti, ma se i rivoltosi, di cui il Sig. Vanni Lazzari Alberto è leader, hanno un’altra vicenda contro l’Amministrazione Comunale o qualunque altra amministrazione pubblica o privata, ce ne scusiamo per non conoscerla.

Ma se il riferimento è alla battaglia che si è aperta in questi mesi nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Rimini contro la richiesta dei maggiori oneri di esproprio, motivo per cui si è formato il "Comitato V peep" beh, i cittadini del quartiere non hanno mai visto il Sig. Vanni Lazzari  Alberto al loro fianco.

Comunque se il Sig. Vanni Lazzari ritiene che la nostra battaglia sia giusta, il “Comitato V peep” lo invita a sostenerci e a versarci i 5 Euro come simpatizzante.

Forse per autodefinirsi “leader” di una rivolta è sufficiente firmare una lettera, di cui non sappiamo chi sia il reale estensore, in cui il contenuto più o meno suona così?

“ Amministrazione, ma lo sai che sei stata birichina? Su, dai, ma non si fa così…….”

La stessa durezza che potrebbe avere un genitore nei confronti di un figlio scoperto con il cucchiaino nel barattolo della famosa crema da spalmare, e forse anche con lo stesso affetto.

Per natura un leader è una persona che, in testa ad un gruppo di cittadini, si impegna a difendere i loro diritti ed a rappresentarli.

Ribadiamo, non sappiamo se il riferimento è alla vicenda per cui è nato il “Comitato V peep”, ma dall’articolo pare di capire così.

Lungi da noi l’idea di ergerci a unici paladini in difesa degli abitanti del V peep, ma consideriamo di cattivo gusto “cavalcare l’onda”.

 

Ricorderete la mail con cui informavamo tutti che eravamo venuti a conoscenza di avere un LEADER che però non sapevamo di avere?

abbiamo ricevuto una precisazione da parte del Dott. Vanni Lazzari Alberto che vi riporto sotto.

allego anche il documento che ci ha fornito il Dott. Vanni Lazzari ma che tutti già conoscete.

 

                          

                                            

                                                                                                                                       Comitato V Peep

                                                                                                                                            8/nov/2013


                                                               Risposta a nostro comunicato del 15 ottobre scorso


 

Piccole ma preziose precisazioni, in particolare al/i cordiale/i estensore della missiva che si pone domande senza sforzarsi di cercare risposte. Tra l’altro ritengo curiosa la scelta di qualificarsi con l’appellativo di “Comitato V Peep”. Probabilmente è in atto un processo di delega delle opinioni.


In riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano “Il Resto del Carlino” in data 14 ottobre ho preso immediatamente le distanze inviando una nota chiarificatrice agli organi di stampa è pubblicandone i contenuti sul gruppo Facebook “L’Assemblea dei circoli del PD di Rimini”.

Tra l’altro leggendo l’articolo (anch’esso non firmato), appare incerta la paternità della definizione incriminata. Il titolo dice  - I renziani: «L' uomo del Peep a capo del Pd» - poi prosegue l’articolo UNO DEI ‘LEADER' della rivolta del V Peep alla guida del PD di Rimini ……… è Alberto Vanni Lazzari, attuale segretario del circolo Pd di cui fa parte anche il V Peep …..

 

Se ne deduce che: 

 

·       la definizione sia da attribuire ai “renziani” ??;


·       il semplice fatto di essere il segretario del circolo territoriale che comprende il V Peep mi qualifica, con un forzato sillogismo, come  “leader della rivolta”;

·       qualcuno stia facendo cattiva e grossolana  informazione.

 

A scanso di equivoci vi stralcio parte del mio comunicato (l’altra parte è squisitamente politica)     

Il presunto “Leader” della rivolta del V Peep, in quanto segretario del circolo territoriale PD denominato V Peep - Vill.I°Maggio - Grotta Rossa, ha avviato da tempo (Marzo 2013) un confronto con l’amministrazione per valutare ogni possibile percorso giuridico - amministrativo per calmierare, nel segno dell’equità rispetto agli altri Peep, l’impatto che la manovra in atto rischia di sortire sugli oltre 3000 residenti. Il tutto all’interno di una riflessione di più ampio respiro che prevede ulteriori agevolazioni per le famiglie in accertate difficoltà, spese ribassate sulle pratiche notarili, l’esclusione di eventuali fidejussioni, ma soprattutto legare le entrate alla previsione di una necessaria riqualificazione dell’intera area, a partire dall’ex cinema Astoria sino alla manutenzione delle parti collettive. Compito di un Circolo politico territoriale è proprio quello di avviare un dialogo con l’amministrazione per socializzare le criticità emerse e trovare soluzioni condivisibili ed eque per TUTTA la cittadinanza. La barricate le lasciamo ai comitati.

 

Vi allego anche il relativo documento elaborato dal Circolo oggetto di riflessione politica con la giunta.

 

In fede,

 

Alberto Vanni Lazzari seg. del Circolo V Peep - Vill.I°Maggio - Grotta Rossa.

                                       

                                         

               

                                                                                                                                         Comitato V Peep

                                                                                                                                               8/nov/2013

               

Mi fremono alcune precisazioni che non riesco a tenermi dentro.

In primo luogo, farsi delle domande e darsi delle risposte non è proprio da sani di mente, quindi noi ci facciamo delle domande e attendiamo che altri ci diano delle risposte.

Abbiamo firmato la lettera come "Comitato V peep" ? 

Questo siamo e quanto scritto era pienamente condiviso da tutti e comunque la lettera che ci viene allegata è firmata "Il direttivo del circolo PD". Non vedo tanta differenza.

il "confronto" avviato da marzo non ha portato a dei risultati apprezzabili, anzi, la giunta ha risposto con la Delibera 122/2013 la quale è tutt'altro che "nel segno dell'equità rispetto agli altri peep" (cit.).

la giunta non pare aver ascoltato il Segretario del circolo neanche per quel che riguarda:

-agevolazioni per le famiglie in accertata difficoltà;

-l'esclusioni di eventuali fideiussioni (a tal proposito vorrei far notare che le fideiussioni sono previste solo per il riscatto dai vincoli. Non credo che una famiglia in "accertata difficoltà" si prenda l'onere di svincolare la propria casa);

-spese ribassate per gli atti notarili (??????)

-legare le entrate ad una riqualificazione dell'area e manutenzione delle aree collettive .

Di tutto ciò non vi è traccia nella delibera 122/2013.

A proposito, se si legge   "I renziani: «L' uomo del Peep a capo del Pd»" !! Si. La definizione la attribuisco ai renziani.

E il sillogismo che prevede "Segretario = Leader di rivolta" non è forzato, è assurdo.

Ci sarebbe piaciuto vederla in testa al nostro corteo il 18 Ottobre scorso.

Ma così non è stato. Lei non c'era.

E lo striscione che apriva il corteo non è una barricata e quel corteo era tutt'altro che una rivolta.

Ma tutto questo non è colpa sua, è qualcun'altro che sta facendo cattiva e grossolana  informazione".

Anche Lei è vittima dei giornalisti?

                                                                                                                                                                                                                                                     Saluti

                                                                                                                                                                                                                                                     Marco