COMUNICATO COMITATO V PEEP

Cari amici, vi aggiorno su quanto è stato fatto ultimamente dopo il nostro ultimo incontro. Saprete già tutti che con la modifica del comma 48 di cui all’art.31 della legge 448/98 di fatto si mette un tetto massimo sui corrispettivi che i comuni possono chiedere ai proprietari degli immobili già in diritto di superficie e per l’eliminazione dei vincoli convenzionali per gli immobili in piena proprietà.

Quando ci siamo lasciati l’ultima volta che ci siamo visti nel piazzale della Parrocchia della Riconciliazione, lo abbiamo fatto con la promessa di organizzare degli incontri per aiutare chi da solo non riusciva a compilare il modulo da consegnare al Comune per avere l’importo del corrispettivo da pagare.

Purtroppo, abbiamo disatteso questi incontri a causa delle mie condizioni di salute.

Nel frattempo, molti di voi si sono rivolti all’Ufficio PEEP e hanno consegnato da soli il modulo. Altri ce l’hanno chiesto per posta elettronica ed è stato inviato anche se in ritardo. Altri ancora lo riceveranno nei prossimi giorni.

I primi corrispettivi comunicati non tenevano conto di un calcolo graduale sulla base della metratura dell’immobile, come prevede la normativa, ma veniva richiesto il tetto massimo di 5000,00 euro per quei fabbricati che hanno una metratura fino a 125 mq e 10000,00 euro per quei fabbricati che hanno una metratura dai 126 mq in su. In contrasto con quanto era stato enunciato dal Segretario Comunale e da alcuni candidati prima delle elezione all’incontro che si era tenuto al Parco. Questo ha sollevato diverso sconcerto in tutti noi per cui abbiamo richiesto subito un incontro con il Segretario Comunale.

Di incontri ce ne sono stati più di uno. Abbiamo per ultimo incontrato il funzionario del settore dott. Botteghi al quale abbiamo fatto presente che per il calcolo del corrispettivo ai fini del riscatto, l’ufficio tecnico non stava applicato il metodo graduale e progressivo sulla base della metratura dell’immobile come previsto dalla normativa, ma prende i vecchi calcoli e in base alla superficie della proprietà abbatte la differenza per arrivare ai tetti massimi di 5000,00 e 10000, 00 euro, a seconda della superficie dell’immobile.

Nonostante noi del Comitato abbiamo più volte denunciato l’inesattezza dei calcoli, l’ufficio tecnico nella persona del suo funzionario purtroppo non si è discostato dalla propria posizione soprattutto dopo avere sentito altri comuni della nostra regione che applicano lo stesso metodo. Forte di questo si è sentito legittimato a rimanere sulle proprie posizioni.

Vi avevamo fatto anche la promessa di sentire con il Collegio del Notariato per chiedere un prezzo politico per la stipula degli atti.

Ho contattato personalmente la Presidente del Notariato dott.ssa Rosa Menale e nel riferirmi che è pressoché impossibile fare cartello fra i Notaio ha però dato come indicazione del corrispettivo un onorario di 600,00 euro a cui va aggiunta l’iva e la tassa archivio. Come spese vive vanno aggiunti euro 200 come imposta di registro, euro 230 per la trascrizione ed euro 90,00 per l’imposta di bollo.

Occorrono circa 1300,00 euro per la stipula.

Ovviamente non tutti i Notai potrebbero attenersi al corrispettivo di euro 600,00 per il proprio onorario. potrebbero chiedere chi di più o chi di meno. Ovviamente se all’interno dello stesso condominio più proprietari si accordano per fare la stipula con lo stesso Notaio in un unico Atto si potrà' ottenere anche un prezzo migliore.

Abbiamo anche richiesto che il Comune si astenesse dal chiedere la fidejussione per chi intendesse rateizzare l’intero corrispettivo. Nel premettere che la fidejussione è una garanzia per l’Amministrazione, il funzionario si è reso disponibile a valutare, in sostituzione della fidejussione, la citazione nel rogito della rateizzazione e la condizione che, con il pagamento dell’ultima rata, il Comune rilascerà una apposita attestazione del completo pagamento del corrispettivo. Il numero massimo delle rate è 36.

È sottointeso che, qualora un proprietario decida di vendere prima del pagamento di tutte le rate, queste andranno saldate in un’unica soluzione prima dell’atto di compravendita.

Vi ricordiamo che solamente chi è in diritto di superficie è obbligato a rogitare dal notaio mentre chi è in piena proprietà non ha l’obbligo della stipula notarile per la rimozione dei vincoli.

L’Amministrazione consiglia di fare una scrittura notarile solo nel caso in cui si opti per una rateizzazione. Con la scrittura privata si fisserebbe l’importo del corrispettivo rateizzato senza incorrere in sorprese qualora nel tempo dovesse cambiare ancora la norma e modificare nuovamente i termini del calcolo.

Ovviamente noi siamo sempre presenti per darvi chiarimenti.

Cari saluti

Cinzia Mignogna

Presidente del Comitato V peep